I giochi sono finiti e non sono più la tua bambola

20 Ott I giochi sono finiti e non sono più la tua bambola

Io Bambola

Io bambola,
mi vestono di nero,
la testa ce l’ho ma non mi serve o meglio nessuno la conosce,
mi piace girare il collo,
per mostrare tutte le mie facce
stare nella vasca tutti i dì e crogiolarmi per ore nel mio limbo di schiuma,
ho chiuso gli occhi per sempre quel giorno,
ora nessuno riesce più ad aprirmeli,
tutti dicono che ho un viso da bimba,
ma dentro di me c’è solo la cenere di mozziconi spenti con le scarpe,
non sono un’edonista,
non ho mai provato piacere,
sono stati gli altri a volermi così,
inerme e indifesa
così da permetter loro di farmi qualsiasi cosa.
Non ho paura del futuro,
tutto resterà così, immobile,
cristallizzato nella mia campana di vetro.
Per sempre.
Ho provato a sognare l’altra volta,
ho sognato il mare ,
era vivo e impetuoso,
mi faceva pensare alla morte,
volevo essere come lui,
ma non mi hanno permesso di crescere,
di poter uscire da qui,
riesco persino ad invidiare una matrioska,
non è bella quanto me,
ma scavando nelle sue sovrastrutture,
almeno lei può dire di avere un cuore,
io invece non ce l’ho,
e di me ne dicono tante,
ma non vogliono vedere le mie lacrime,
mi hanno creato apposta,
volevano fare un dispetto a mia madre e mi hanno pietrificata in questo muto silenzio,
non è vero che il silenzio fa rumore,
io non l’ho mai sentito,
solo una volta ho sentito un brivido,
quando un cane si è avvicinato a me per annusarmi,
lì ho sentito odore di vita, odore del mare…

Clelia Moscariello – “L’ultima notte da falena”

Caro uomo,

Quando ti verrà da trattare una donna male,
Perché i tuoi emisferi separati ti suggeriscono così,
Pensa che quella donna potrebbe essere una tua sorella, o tua madre.
Non esistono puttane o spose,
Mogli e amanti,
Esistono le donne,
E le donne vivono e non esistono,
E contengono tutti i lati oscuri che tu proietti sulle altre,
Quelle da usare, secondo il tuo parere,
Sono anche le donne che potresti amare,
Quando sarai mosso dalla tentazione di trattare male una donna o semplicemente di umiliarla,
Ricordati, caro uomo, che sei figlio di una donna, che ha sofferto per generarti.
Ecco quando ti verrà la tentazione di far male a una donna pensa a tua madre… Pensaci su!

Non siamo bambole noi donne.

Tu crederai ora che io sono ancora la tua bambola,
mentre io ballerò da sola,
o con altri,
non importa,
non abbiamo giocato,
oppure i giochi sono finiti.
Io appartengo solo a me stessa.

Buongiorno, buon sabato e buona vita a tutti!

P.S. Trattatele bene le donne!

 

 

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